Episodio 1 - Rosa di Cristallo
Nonostante la tranquillità di tutti i giorni, con Jun che studiava nella biblioteca della scuola, Hinaichigo che era più vivace che mai e le gemelle che venivano spesso a casa Sakurada, Shinku era turbata e molto più triste del solito. Continuava a sognare Suigintou, di come aveva potuto farle del male, capendo così che l'Alice Game era una sciocchezza. Consumata dalla disperazione per aver fatto del male alla sua stessa sorella, Shinku iniziò ad apparire diversa, così che Jun decise di chiederle cosa le succedeva. Dopo aver parlato dell'evento, quella stessa notte, i due notarono una luce viola svolazzare in corridoio, identificando in lei lo Spirito Artificiale di Suigintou, MeiMei.
Rincorrendola fino alla stanza dello specchio, la seguirono nel N-Field della bambola alata, ora pieno di cristalli e neve che scendeva dal cielo. Mentre la inseguivano, apparve loro un uomo con il volto e le fattezze di un coniglio, chiamato Laplace no Ma (Demone di Laplace). Il coniglio, che a quanto pare Shinku conosceva bene e non le stava di certo simpatico, iniziò a parlare in modo strano, con poesie e indovinelli. Ma ad un tratto svanì, lasciando di nuovo i ragazzi a rincorrere MeiMei, fino a che non si fermarono bruscamente, per la comparsa di un'altra persona. Alla richiesta di farsi vedere, la persona ignota si mostrò. era una bambola dai lunghi capelli argentei/lilla, con un abito viola a bocciolo di fiore. La bambola aveva una benda sull'occhio sinistro, con incisa una rosa. Rivelò, infine, di essere la settima bambola delle Rozen Maiden, Barasuishou.
La bambola lilla attaccò e sconfisse Shinku senza pietà. Se la sarebbe vista davvero brutta se non fosse intervenuto il coniglio, il quale ha fatto scappare via Shinku e il suo Medium.
Preoccupata per le sorelle, Shinku fece giurare a Jun di non dire loro nulla. Tuttavia, Shinku iniziò a comportarsi più stranamente del solito. Saranno i rimorsi per Suigintou oppure la preoccupazione del risveglio di Barasuishou, ma iniziò a dormire di più, risvegliandosi tardi. Iniziò a stare spesso da sola e in silenzio. Ciò preoccupò le altre sorelle.
La sera stessa, Jun pregò Shinku di parlare con le altre, notando la loro preoccupazione. Nel suo rifiuto, la bambola delle rose litigò con il ragazzo, ormai senza più idee su come aiutarla.
Il giorno dopo, Tomoe lo portò in un negozio dove l'artigiano Enju costruiva splendide bambole fatte a mano. Il commesso, Shurosaki, rivelò loro di amare molto le bambole e di non vergognarsene anche se era un uomo.
Intanto, a casa del ragazzo, Souseiseki decise di passare ai fatti, spalancando il baule di Shinku, ancora stesa al suo interno, e richiedendo un urgente colloquio. Premettendo che se il suo problema era legato a Jun, ne sarebbe stata fuori. Tuttavia, ricordò a Shinku che se era agitata riguardo all'Alice Game, allora riguardava tutte le sorelle. A quel punto, Shinku capì che non poteva più tenere il segreto.
Al suo ritorno, Jun fu felice di sapere che Shinku aveva parlato di Barasuishou alle altre, inoltre seppe che Souseiseki e le altre avevano sostenuto Shinku senza paura. Così, regalò un carillon, che aveva comprato al negozio, a ciascuna bambola.
Jun e Nori si stanno preparando per uscire, così pensarono che fosse opportuno sigillare le porte e le finestre. Tuttavia, un'inquietante presenza sorvegliava la villa dall'esterno. Si tratta di una bambola vestita di giallo e arancio, con boccoli verdi/argentati e un ombrellino. La bambola, presentatasi come Canaria, seconda bambola delle Rozen Maiden, nonchè più astuta e intelligente, stava studiando il modo per entrare nella casa e prendere tutte le Roza Mystica.
Purtroppo, i suoi tentativi di passare dalla porta fallirono, siccome entrambi i ragazzi erano usciti chiudendola in fretta. Allora, il suo spirito Pizzikato, trovò la finestra del bagno aperta e si intrufolò. Lasciando le altre bambole mentre guardavano KunKun alla televisione, decise di esplorare la casa. Tuttavia le altre bambole si accorsero che una porta che doveva essere chiusa era invece aperta, capendo che non erano soli in quella casa. Andate così alla ricerca dell'intruso, non riuscirono a trovarla grazie ai suoi nascondigli "ingegnosi". Tuttavia, siccome Hinaichigo aveva lasciato il té sul fuoco, la fiamma del gas bruciò un pezzo di carta vicino e si rivelò un incendio, proprio mentre Kanaria sia trovava in cucina.
Andarono tutte di corsa notando il fumo e il chiasso, mentre Suiseiseki spense l'incendio col suo annaffiatoio e Shinku riportò indietro il tempo, asciugando ciò che era bagnato (tra cui Kanaria) e riparando ciò che era bruciato. A quel punto, la bambola si presentò, anche se nessuna si ricordava il suo nome.
E' finalmente apparsa anche la seconda Rozen Maiden, il gruppo è ormai completo.
E' tempo che la piccola Suiseiseki si trovi un medium! Notando che tutte erano in possesso dei poteri ricevuti dai medium, Suiseiseki capì che proprio non poteva più rimandare. Con tutte le Rozen Maiden sveglie e l'Alice Game alle porte, non poteva non ricevere i poteri che le servivano.
Salutò così i signori anziani con cui viveva, tra cui c'era il medium della gemella. Erano però tutti convinti che lei si stesse trasferendo da Jun, cascò infatti dalle nuvole quando Souseiseki rivelò di essere stata convinta che voleva chiedere a Jun di farle da medium.
Tuttavia non fu così dispiaciuta e provò ad andare da Jun, ma siccome era troppo orgogliosa e imbarazzata, finì col litigare con il raazzo e scappò, cercando un medium nell'elenco telefonico, chiamando a chiunque ma senza buoni risultati. Mentre Hinaichigo e Shinku prendevano un buon té chiuse in casa al riparo dalla pioggia, apparve Barasuishou da una pozzanghera che le attaccò, proprio sotto gli occhi di una impaurita Kanaria che si trovava nascosta tra i cespugli e che ha assistito alla scena.
Avvisati Jun, Suiseiseki e Souseiseki, che si erano casualmente incontrati per strada, i ragazzi tornarono a casa entrando nella pozzanghera che si rivelò essere un N-Field. Il mondo creato da Bara era una sorta di teatro, dove il coniglio Laplace mise in scena l'Alice Game, utilizzando dei pupazzetti che rappresentavo le Rozen Maiden. Quando Shinku vide quello di Suigintou distruggersi a causa sua, perse le forze e non fu più in grado di combattere. Barasuishou attaccò le bambole con i suoi cristalli mentre Souseiseki e Hinaichigo tentarono di bloccarla, senza buoni risultati. Suiseiseki, non aveva molto potere e rimase di sasso quando Jun le chiese di fare il patto. Suiseiseki mostrò il suo anello che Jun, prontamente, baciò, lasciando che la bambola potesse sbattere a terra Barasuishou grazie ai suoi grandi poteri. Riuscirono infine a scappare tutti quanti, lasciando Barasuishou alla sua collera.
Così Suiseiseki salutò tristemente Souseiseki, trasferendosi da Jun.
Una giornata come tante in casa Sakurada. Suiseiseki, abbastanza arrabbiata perchè Jun passava più tempo con Shinku che con lei, decise di fare qualcosa per catturare la sua attenzione, facendosi aiutare da Hinaichigo. Intanto, Kanaria, si era appostata fuori la villa per la solita missione.
Souseiseki, che stava osservando il vano tentativo delle sorelle di accendere l'aspirapolvere, indicò loro di infilare "la coda", ovvero la spina, nell'apposita fessura (la presa di corrente). Suiseiseki aveva avuto la bella idea di pulire la casa per Jun, così sperava di accendere quell'aggeggio mangia polvere per realizzare il suo piano. Purtroppo però inserire la coda non basta, l'aspirapolvere non voleva muoversi! Così lo agitò arrabbiata a destra e a manca, finchè non si accese a causa del movimento, finendo a fracassare la vetrata del balcone. Missione pulizia andata male, serviva un altro piano. Così pensò di cucinare qualcosa e mise sul fuoco una padella, mescolando vari ingredienti seguendo una ricetta. Tuttavia, Hinaichigo, che era troppo piccola per capire il senso della frase "aromatizzare a piacere", credeva che bastasse infilarci qualcosa di buono per farlo venire buono, mettendoci dentro yogurt, cioccolato, caramelle, dolcetti di riso e altre cose. Il risultato finale è stato un pastrocchio color giallo acido che puzzava terribilmente. Dopo averlo portato via, occultando le prove del misfatto, misero un uovo sodo nel microonde...Souseiseki non riuscì in tempo ad avvisarle che non si doveva fare e l'uovo esplose, facendo accorrere Jun che non solo notò l'uovo sparso ovunque, ma anche il vetro frantumato con l'aspirapolvere.
Souseiseki cercò di calmarlo, spiegandogli la situazione e Jun sorrise ad Hinaichigo, ignorando completamente la povera Suiseiseki.
Hinaichigo decise di scrivere una lettera a Jun per ringraziarlo e di spedirgliela, così Suiseiseki decise di fare lo stesso, però consegnandogliela a mano. Purtroppo però intervenne Kanaria con la sua laser pistola ad acqua, che rovinò completamente la lettera della bambola verde.
Intanto, Hina, uscì di casa con il suo spirito BerryBell e con l'aiuto di un gatto generoso raggiunse la cassetta della posta, spedendo la lettera.
Peccato che quando Jun la ricevette non riuscì a leggere nulla, a causa della grafìa strana e sgrammaticata!
In un ospedale, una ragazza dai capelli corvini di nome Megu, malata di cuore dalla nascita, se ne fregava delle cure mediche lasciando parlare a vuoto le infermiere, cantando una triste canzone.
Sperava che la morte sarebbe presto giunta da lei, sottoforma di uno splendido angelo.
Quella stessa sera, si diresse in pigiama nella piccola cappella vecchia e in rovina dell'ospedale, adiacente alla struttura medica. Lì, vi trovò un baule che aprì, rivelando una splendida bambola dai capelli argentati e dalle ali nere, che strinseil patto con lei.
Ormai era convinta che Suigintou fosse l'angelo nero venuta a prenderla, per questo non smetteva di chiamarla Signor Angelo. Suigintou le spiegò dell'Alice Game e della sua eterna rivale Shinku, che avrebbe potuto sconfiggere anche da sola. Sotto le preghiere di consumare presto la sua vita, Suigintou spiccò il volo assicurandole che non era sicuro, siccome non sapeva se le altre sorelle erano sveglie. Volando sulla città ricordò eventi accaduti settimane prima, quando aveva combattuto con Shinku. Capì quindi di aver stranamente dimenticato d'essersi già svegliata in quell'epoca.
Raggiunse il suo N-Field ormai pieno di cristalli e neve, e mentre passeggiava tra questi incontrò e si scontrò con Barasuishou, facendo per cui la sua conoscenza.
Decise di andare a trovare Shinku all'interno dei suoi sogni, dove ricevette da lei le scuse per averla chiamata spazzatura. Shinku era davvero felice di aver visto che sua sorella stava bene.
Tornata all'ospedale, capì che anche Megu si sentiva spezzatura, un rottame, a causa del cuore inutile che si ritrovava eper il quale sarebbe presto morta. Tuttavia, Suigintou fu gentile con lei e la pregò di cantare la canzone triste che stava intonando in attesa del suo rientro.
Kanaria, osservando che la sua medium, Micchan, era davvero impaziente di avere le altre bambole delle Rozen Maiden, decise che era il momento di agire.
Si intrufolò nuovamente in casa ma stavolta fu subito scoperta, notando le bambole che facevano i biscotti. Fu infatti invitata da Shinku a prendere il té con i biscotti fatti da loro, tuttavia quelli di Shinku erano davvero immagiabili!
Decise di sgattaiolare via, ma fu nuovamente beccata, così, orgogliosa, minacciò le altre bambole che presto le avrebbe sfidate nell'Alice Game. Shinku, che ormai non voleva più veder morire le sorelle, sorrise, dicendo che la avrebbe aspettata con dei pasticcini buonissimi.
Souseiseki, preoccupata, cercò di capire cosa avesse ma Shinku disse semplicemente che aveva capito cosa avrebbe dovuto fare da ora in poi.
In quell'istante, la bambola gialla attaccò suonando il suo portentoso violino e mettendo K.O. tutte le bambole, tranne Shinku, che era rimasta in disparte. Proprio lei si alzò e la sconfisse, ordinandole di mettere a posto la stanza da lei distrutta. Quando le chiesero perchè lo facesse, Kanaria rispose che era per la sua medium Micchan, che le voleva tutte per sé per fotografarle e per farle indossare abiti carini. Così Shinku e le altre bambole seguirono Kanaria dalla medium, la quale, pazza com'era, iniziò dalla gioia a fare foto a destra e a manca e far indossare loro tanti bei vestiti, passando insieme un allegro pomeriggio. Souseiseki, parlando con Shinku, seppe che lei non voleva più combattere.
Episodio 8 - IL costruttore di Bambole
Souseiseki aveva visto in un N-Field suo padre, il quale era triste perchè Alice non era ancora nata. Così, sentendo anche il consiglio di barasuishou, la quale disse di voler alleviare le sofferenze del padre, iniziò a pensare a cosa fare.
Jun, intanto, fu invitato a partecipare alla costruzione di una bambola, con Enju. Aiutò l'artigiano passo passo, preparando la base e stupendosi del lavoro.
Mentre le bambole, tranne Souseiseki che era assente, si divertivano a casa guardando KunKun, Suigintou, all'ospedale, assisteva ad una crisi di Megu, osservandola soffrire attaccata ai macchinari. Barasuishou, che era arrivata di soppiatto, rivelò a Suigintou che l'unico modo di salvarla era di prendere la Roza Mystica e di far scorrere l'energia da lei verso il medium.
Intanto, Jun, che era tornato a casa, chiese a Shinku se ricordasse loro padre o come erano state costruite. Ma la bambola rivelò che suo padre era un uomo da mille nomi, un bravissimo alchimista e che non importasse che aspetto o che nome avesse.
Souseiseki, che era appena arrivata, interruppe ciò che stavano facendo le altre, chiedendo di essere ascoltata. Sotto lo stupore generale e la disperazione della gemella, rivelò di voler tentare di diventare Alice, salutando tutte con un addio e svanendo nello spacchio.
Dopo la rivelazione di Souseiseki, Suiseiseki si iniziò a deprimere, preoccupando anche le altre sorelle. Dopo che neanche a casa dei nonni riuscì a trovarla, tornò da Jun in silenzio e con un'espressione triste. Così, Jun e Nori, decisero di pranzare con il Nagashi Somen, che consisteva nel costruire un tubo con acqua corrente, facendo scivolare gli spaghetti nel tubo e prendendoli al volo.
La giornata passò allegramente, con Jun che rincorreva Hinaichigo e Kanaria e con Suiseiseki che finalmente sorrideva un pò. Quella sera andarono a dormire presto, tutte stremate. Tuttavia, Shinku, incontrò Suigintou nel suo sogno, la quale la spaventò, costringendola a svegliarsi.
Si svegliarono anche le altre, notando di trovarsi un un enorme N-Field. Uscirono, incontrando Suigintou e Barasuishou, alleate. Nonostante la ferrea decisione di non combatte di Shinku, Bara la attaccò, lasciando che scappasse con Hinaichigo. Suiseiseki non riuscì a raggiungerle, rimandendo preda di Suigintou. Per fortuna, però, accorse Souseiseki che iniziò una dura battaglia con la bambola alata.
Nonostante le lacrime e le preghiere della gemella, la bambola col cilindrò continuò la sua battaglia, venendo colpita a morte da Suigintou. E così, sotto le lacrime disperate di Suiseiseki, chiuse gli occhi, rivelando la sua Roza Mystica.
Proprio quando Suiseiseki stava per afferrare l'anima dell'adorata gemella, intervenne Suigintou, reclamando la Roza Mystica vinta, e la assorbì all'interno del suo corpo, sotto gli occhi delle sue altre sorelle. Lasciò così il mondo, ponendo fine al primo tempo di quella battaglia che ormai non si poteva più fermare.
Tornando da Megu e riversando l'energia in lei, venne contattata nuovamente da Barasuishou, la quale le disse che non ne bastava una, ma servivano tutte le Roza Mystica.
Intanto, le altre, riponevano tristemente l'involucro ormai vuoto di Souseiseki nella valigia.
Il giorno dopo, Jun fu accolto da una brutta notizia. Hinaichigo si muoveva con fatica e aveva molto sonno. Shinku gli rivelò che era prossima nel fermarsi. Con la prima Roza Mystica sottratta, suo padre non poteva più permettere che continuasse a vivere. Così Jun decise di portarla da Tomoe, per farle passare felicemente gli ultimi istanti della sua veglia.
Anche se le era stato nascosto tutto, Hina sapeva e ringraziò Tomoe per tutto ciò che aveva fatto per lei. E tra le sue braccia, si spense.
La sua Roza volò in un N-Field, raggiungendo Shinku. Le bambole, che si trovavano in quel mondo apposta per aspettare la Roza di Hina, uscirono dall'N-Field, ritrovandosi in un negozio di bambole, quello di Enju. Così Jun, il quale restò stupito nel vedere che il commesso non era altro che Laplace, che Bara si trovava lì e che chiamava Enju come "padre". Enju rivelò di volere l'Alice Game e abbandonò il negozio, diretto in un N-Field dove li avrebbe aspettati per il giorno successivo.
Episodio 11 - Giardino di Rose
Jun seguì le bambole nel giardino di una grande villa, dove si sarebbe tenuto lo scontro decisivo.
Nonostante Shinku cercasse di avvisare suo padre che non voleva più combattere, fu costretta dalla sua avversaria, Bara, a riprendere lo scontro.
Jun, che aveva capito i sentimenti di Shinku, si intrufolò nella villa per parlare con Enju, anche se alla fine fu bloccato da Laplace.
Intanto, i tentativi di Kanaria, di assordare con le sue melodie al violino, fallirono, e fu attaccata da Barasuishou, che aveva lasciato Shinku a Suigintou. Per fortuna fu prontamente salvata da Suiseiseki che tentò di farla andare via da lì. Ma Kanaria era troppo cocciuta, stavolta non volle scappare per proteggere Suiseiseki, che fu però, a causa di ciò, colpita dai cristalli di Bara e congelata. La sua Roza, che tanto bravama Bara, fu presa da Kanaria, che iniziò a suonare con tutto il suo cuore, cercando di proteggerla. Scatenò un fortissimo uragano che staccò un braccio alla bambola lilla, ma questa lanciò la sua spada che centrò in pieno il violino, facendolo a pezzi. Colpita la povera bambolina gialla, prese le sue due Roza Mystica, sotto gli occhi di una disperata Shinku.
La disperata Shinku afferrò Suigintou, costringendola a guardare le vittime di quella strage. "Perchè combattere? Guardate cosa succede!" disse loro. Ma la risposta ottenuta era sempre quella, perchè erano Rozen Maiden. Si scaraventò contro la bambola alata, continuando a colpirla, anche se Suigintou non demordeva. Però ad un tratto si fermò, ricordandosi che stava usando l'energia di Megu. Non voleva che Megu morisse, per cui rinunciò ad usare tutta la sua potenza ma fu attaccata da Shinku e venne ferita più e più volte. Arrivò Bara, che finalmente le aveva trovate, la quale le attaccò alle spalle, colpendo numerose volte Suigintou, che non sopportò il dolore e perse anche lei la sua Roza Mystica, la quale entrò nel corpo di Shinku.
Ultimo Round, Bara contro Shinku. Jun le rintracciò in tempo per assistere all'ultima battaglia, quando Shinku aveva atterrato Bara e stava ormai per darle il colpo di grazia. A quel punto arrivò anche Enju ad assistere. Ma Jun fermò Shinku, assicurandola di aver già vinto, ricordandole che era stata sua la decisione di non combattere più. Shinku se ne ricordò e abbassò la guardia, ma questa distrazione le fu fatale, perchè Bara la sconfisse, prendendosi la sua Roza Mystica più quella di Hinaichigo e Suigintou che erano dentro di lei, sotto gli occhi di un disperato Jun. Enju abbracciò felicemente Bara, nonostante le lamentele del ragazzo, che con vari giochi di parole comprese che lui non era Rozen, bensì il suo allievo, fancendogli anche comprendere che Bara non era la settima Rozen Maiden ma la sua bambola. Enju era invidioso di Rozen e ha voluto mostrare al mondo che era migliore, aspettando la nascita di Alice dalla sua amata Barasuishou. Sotto lo sguardo esterreffatto di Jun, però, Barasuishou iniziò a rompersi, non potendo sopportare la forza delle Roza Mystica che aveva al suo interno. Nonostante la disperazione di Enju che cercò di farla rilasciare le Roza Mystica, la bambola finì in frantumi ed una luce li avvolse, fancendoli svanire. Ormai Jun, arrabbiato e disperato, urlò al cielo sperando di essere sentito da Rozen. E fu davvero ascoltato, perchè Rozen in persona apparve dietro la porta, portando con sé le Roza Mystica delle bambole perite a causa di Barasuishou.
Shinku si risvegliò per poco, il tempo di veder Rozen sistemare il torace di Suigintou, e ascoltò la sua voce, addormentandosi nuovamente.
Al suo nuovo risveglio, tra le braccia di Jun, gli raccontò di aver visto suo padre, che le aveva assicurato che c'era un altro modo per diventare Alice. Seppe che Souseiseki e Hinaichigo, non essendo morte a causa di Barasuishou, non potevano risvegliarsi. Le loro Roza Mystica si trovavano tra le mani di Laplace e della reale settima Rozen Maiden, una bambola bianca e rosea con una vera rosa al posto dell'occhio destro.
Così, seppur un pò tristi, si fecero coraggio, raggiungendo Nori e Suiseiseki che si stavano preparando per guardare KunKun.
