In una villa situata in un punto imprecisato del Giappone, abitano due fratelli. Una liceale di nome Sakurada Nori, una ragazza dolce e premurosa la quale sbriga tutte le faccende domestiche e si prende cura del fratello minore, Jun.
Il ragazzo però è diverso dalla sorella. Passa tutto il tempo davanti al computer ad acquistare via internet manufatti maledetti per poi riconsegnarli alla scadenza. (in Giappone si possono acquistare oggetti "in prova" senza pagare. Vengono pagati successivamente quando il periodo prova è scaduto).
Il ragazzo è molto freddo e distaccato e sembra essere molto sgorbutico con la triste sorella, la quale non sa come aiutarlo.
Una giornata come tante, Jun riceve una lettera sulla quale è scritto "accetta" e "non "accetta". La lettera citava anche di esser arrivata da un altro mondo. Per cui il divertito ragazzo, che tanto amava queste cose fuori dalla norma, cerchiò la scritta "accetta" e la ripose nel cassetto della scrivania, così come c'era scritto.
Ad un certo punto però inciampò in qualcosa che proprio non ricordava stesse lì. E infatti notò un baue marrone rifinito con motivi floreali dorati ai bordi. Incisa in cima c'era una rosa. Lentamente il ragazzo lo aprì e vi notò una splendida bambola con lunghi codini biondi e un abito in stile vittoriano (Sweet Lolita). Estraendola dal baule, il giovane notò quanto fosse grande, ben fatta e soprattutto morbida, come se fosse fatta di carne.
Notò la chiave che di solito si usa per caricare i giocattoli e le bambole d'epoca, per cui la prese e la infilò nell'interruttore posto sulla schiena della bambola, la quale si svegliò pian piano, terrorizzando il ragazzo.
La strana bambola si alzò, avanzò e schiaffeggiò il ragazzo per il rude modo in cui l'aveva presa e sbattuta a terra dalla paura.
Mentre egli cercava di capire se si trattasse o meno di un sogno, la bambola parlò, dicendogli di essere Shinku, la quinta bambola delle Rozen Maiden.
Scrutò la stanza curiosa, osservando i manufatti e gli strambi pupazzi del ragazzo. Ma delle piume nere apparse dal nulla li interruppero. fece il suo ingresso, rompendo il vetro della finestra, un peluche a forma di pagliaccio, il quale li attaccò con carte affilate e con coltelli.
La bambola spiegò a Jun che doveva giurare. Gli mostrò la mano sinistra, dove al dito possedeva un anello con la stessa rosa incisa in cima al baule. Il ragazzo la baciò e si sprigionò un enorme potere, mentre apparve al suo dito lo stesso anello.
Shinku richiamò, grazie a dei petali, gli altri pupazzi, i quali riuscirono a sopraffarre quel pagliaccio.
A quel punto, Shinku spiegò che Jun era diventato il suo Medium, ovvero l'essere umano che dava energia e poteri alla bambola, alla Rozen Maiden.
Anche se Jun non era molto convinto di quella scelta, non poté più tirarsi indietro e venne sopraffatto dal brutto caratterino della quinta bambola, la quale reclamò senza obiezioni un té. Il ragazzo a malincuore dovette scendere a farlo, ma poi affidò il compito alla sorella e si precipitò nella stanza, giusto in tempo per assistere ad uno dei poteri più sbalorditivi della bambola, quello di riportare indietro il tempo. Infatti shinku riparò il vetro della finestra rotto grazie a questo suo particolare potere. Intanto la sorella portò il té, che la bambolina si servì nella sua personale tazzina.
Ala vista della bambolina, che Jun non riuscì a nascondere, Nori se ne innamorò.
Ma lo sguardo di Shinku, immerso nel blu del cielo notturno, non faceva presagire nulla di buono.
Dopo che anche Nori aveva fatto la conoscenza della bambolina rossa, Shinku si iniziò presto ad ambientare al luogo dove si era svegliata, nonostante il comportamento volgare e maleducato del suo medium. Alcuni giorni dopo, una ragazza, compagna di classe di Jun, bussò alla porta dell'abitazione. Kashiwaba Tomoe, una ragazzina molto carina che pare attirare molto Jun, quasi sviene davanti la porta ma viene soccorsa da Nori. Shinku poté notare un anello con incisa una rosa proprio al dito della ragazza.
Episodio 3 - Lampada al Mercurio
L'arrivo di una nuova bambola, per lo più viziata, egoista e piagnucolona, si fa proprio sentire a casa di Jun. E non bastavano i capricci per avere uno scaffale anche lei o per non oltrepassare lo spazio di Shinku, ma doveva anche avere delle preferenze con il cibo. La povera Nori, non capendo proprio cosa volesse la -per lei- tenera bambolina rosa, fu costretta a pensarci anche mentre andava a scuola.
Nonostante la piccola Hina avesse anche fatto un disegno, continuava a ripetere, speranzosa, che voleva "qualcosa di soffice e bianco, rosso, nero e molto unyu". All'improvviso però, Jun, osservando quel disegno, parve cogliere qualcosa. Seccato e senza dir niente lasciò la casa, con un grande sforzo di volontà, lasciando le due bambole a vedere lo show in televisione di un pupazzo detective chiamato Kun Kun, che sembrò essere molto gradito da entrambe.
Mentre il ragazzo si infiltrava in tutte le pasticcerie della città alla ricerca di non si sa cosa, Shinku, arrabbiata, lo cercava inutilmente per casa. Rendendosi conto che era uscito senza permesso, si infuriò ulteriormente. Ma la sua furia durò poco. La porta del bagno, dov'erano per mostrare la stanza alla nuova arrivata, si chiuse da sola e sembrava non volersi più riaprire. Così, Shinku, decise di uscire dalla finestrella, percorrere tutto il muretto fino al balcone del salone e aprire la porta del bagno dall'esterno. Una volta arrivata fuori la porta la aprì, non prima di aver notato numerose piume nere sparse per il pavimento. E in quel momento, avendo subito capito di chi si trattava, si rivolse alla stanza con lo specchio, chiamando ad alta voce "Suigintou".
A quel punto, lo specchio si illuminò e da esso vi uscì una bambola vestita in stile gothic lolita, con argentei capelli e ali nere sulla schiena. La bambola si avvicinò ridendo, osservando stupita che Hinaichigo era ancora libera di muoversi, nonostante avesse perso l'Alice Game, il gioco dove una Rozen Maiden sottrae la Roza Mystica ad un'altra Rozen Maiden, allo scopo di collezzionare tutte quelle delle altre sorelle, per poter infine diventare la creatura di massima purezza e bellezza, Alice, l'unica che poteva incontrare il Padre, ovvero Rozen.
Ma non ci furono scontri, la bambola alata si allontanò, non mancando di prendere in giro Shinku ed Hinaichigo, prima di svanire nello specchio.
Intanto Jun stava per entrare nell'ultima pasticceria dove vi trovò Tomoe, che aveva ppunto acquistato ciò che stava cercando, gli Ichigo Daifuku.
Passeggiando, parlarono delle bambole e Tomoe raccontò di quando ricevette una chiamata a telefono che le chiese "accetterai o non accetterai?". E dopo accettato, si ritrovò un baule contenente una bambolina rosa.
Al ritorno a casa, Jun diede i dolci alla piccola Hina, la quale abbracciò Jun per la gioia.
Particolarmente timorosa riguardo al povero Jun, Suiseiseki viene convinta da Shinku ad usare i suoi poteri per il ragazzo. Chiamando il suo spirito artificiale, Sui Dream, addormenta Jun e varca la porta dei soi sogni. Trovatisi in mezzo ad un labirinto tetro pieno di fogli di carta, fiori parlanti e macchine volanti, Jun le chiede come mai era stato portato lì. La bambolina gli spiega che quello non è altro che il suo cuore.
Dopo l'arrivo delle altre due bambole, il ragazzo si allontana preoccupato dai fiori che continuano a prenderlo in giro, simulando i suoi compagni di scuola. Ad un tratto però, una macchinina con le ali svolazza sopra la sua testa ed inizia a correre divertito, cercando di afferrarle assieme ad una vivace Hinaichigo.
Ma dopo che tutte le macchinine sono scomparse, un gigante di carta minaccia la vita di Jun, il quale, spaesato, inizia a correre, incontrando non pochi ostacoli ma riuscendo sfuggirgli proprio mentre questo si distruggeva in molti fogli di carta. Ed è in quel momento che notarono una splendida oasi in mezzo a quel trambusto, piena di alberi, fiori e con un limpido laghetto che lo circonda.
Suiseiseki si avvicina triste ad un rametto circondato da un'erba che gli impedisce di crescere. Quel rametto è Jun, che un giorno sarebbe diventato uno splendido albero, ma in quel momento era ancora bloccato da quell'erbaccia.
La bambolina verde, abile giardiniera, fece apparire il suo annaffiatoio col quale riuscì a far crescere il rametto di qualche centimetro, ma purtroppo le erbacce lo ostacolavano. Aveva bisogno delle cesoie....
E' tempo di tornare indietro. I ragazzi volano via alla ricerca dell'uscita dal sogno di Jun, prima di rimanere bloccati nel sogno per sempre.
Ma per fortuna tornano in tempo. La notte, la bambolina verde rimuove il nastro adesivo che divideva il letto di Jun dal suo baule, una sorta di "distanza di sicurezza" l'uno dall'altro. Che sia l'inizio di una nuova e splendida amicizia?
Mentre le bamboline, assieme a Jun, erano intente a guardare Kun Kun, Nori aveva preparato una buonissima torta alle fragole come merenda, cosa che aveva acceso l'allegria della piccola Hina, amante delle fragole.
Ma proprio nella scena più importante dello show, la piccola fragolina si distrae e, tornando ad osservare la sua buonissima torta, si trova davanti una tragica verità. La fragola era sparita.
Con noncuranza, Suiseiseki, che si trovava accanto a lei, afferma che l'aveva già mangiata. Ma dopotutto, inscenando una commedia dove recitava da altruista, la bambola verde le mostrava la sua fragola affermando di essere pronta a darle la sua, nonostante Hina avesse già mangiato quella che le spettava. Nori, capita la situazione, tranquillizza Suiseiseki e fa la predica alla bambolina rosa. Ma Hina non ci sta, aveva ragione lei, non aveva mangiato la sua fragola. Per cui, offesa, si rintana in camera di Jun.
Anche dopo la merenda non si fece viva. Nori, arrabbiata che né a Jun né a Suiseiseki interessava della piccola Hina, decretò che al suo ritorno dalla spesa fossero stati tutti quanti insieme e pacificamente. Altrimenti non avrebbe cucinato i loro amati Hanamaru Hamburger (Hambuer con sopra il fiore). A quella notizia, le due bambole rimasero shokkate. Si dia il via alla guerra!
Jun entra in camera come neutrale, cercando di capire come stava la piccola bambolina rosa. Ma lei continuava ad affermare che era stata Suiseiseki a mangiare la sua fragola. Memore dei passati dispetti che la bambolina verde aveva fatto ad Hina, Jun le credette e si affiancò a lei nella battaglia, costruendo una barricata in cima alle scale.
Ma dopo lanci di giocattoli, grida e insulti vari, Suiseiseki scoppiò in un finto pianto chiedendo le prove della sua colpevolezza e continuando ad affermare di essere innocente.
A quel punto, l'intelligente Jun, le lanciò un coccodrillo di peluche e la ripagò con la sua stessa moneta, raccontandole una falsa storiella. Il Coccodrillo della verità, come lui lo chiamava, serviva a dimostrare se la bambolina fosse stata davvero innocente. Se, mettendo la manina nella bocca del coccodrillo non fosse stata morsa, allora era davvero innocente.
Ma essendo intimorita all'idea, dovette intervenire nuovamente il ragazzo che, urlando, aveva costretto la povera bambolina a mettere inconsciamente la mano tra le enormi fauci che si chiusero di scatto. Impaurita a dismisura, Suiseiseki rivelò il misfatto, continuando a supllicare loro di aiutarla col coccodrillo.
Purtroppo però si accorse infine che non era altro che uno stupido scherzo e si arrabbiò.
Cercò di innervosire i ribelli svuotando la credenza e mangiando davanti a loro tutte le merendine possibili. Jun intanto inziò a strofinare del polistirolo, dando un tremendo fastidio all'attaccante, la quale però prelevò una padella che suonò con un mestolo, creando una guerra di suoni impossibili da ascoltare.
Alla fine, Jun decise di attaccare Shinku con il pupazzo di Kun Kun. Gettandolo dalle bambole e dandogli la sua voce, rimproverò Shinku per essere stata dalla parte di Suiseiseki. Shinku, spaventata e in lacrime, iniziò ad affermare di essere stata costretta, mentre Suisieseki, che non era di certo caduta in una trappola simile, cercava di far tornare in sé la bambola delle rose e aggredendo Jun per lo sporco trucchetto.
Purtroppo però, Hina scese dalle scale afferrando Kun Kun, il quale fece cadere Jun con tutti gli scatoloni e creando un caos totale per tutto l'ingresso. Proprio in quel momento entrò Nori, convinta di trovare tutti riappacificati a vedere la televisione in salotto. Ma alla vista del caos per le scale, diede un'immediata prova di chi davvero comandava in quella casa, lanciando un urlo di rabbia che per poco non distruggeva la casa.
Impauruti, alla cena, mangiarono tutti gli Hanamaru Hamburger in silenzio, avendo capito che Nori era la vera padrona di casa!
Nemmeno la mattina successiva, Jun, riuscì a risvegliare la bambola rossa. Cosa era successo? Al risveglio delle altre due bambole, tentarono alcune idee purtroppo rivelatesi inutili. Shinku non sembrava reagire nemmeno quando il suo medium era in pericolo (minacciato da Suiseiseki che voleva accoltellarlo). Tuttavia Nori notò un buco sulla sua schiena, si chiese perciò se non bastasse ricaricarla. Ma anche la chiavetta fu inutile, come fu inutile KunKun in televisione che sembrasse chiamarla per l'inizio dello Show. La bambola rossa non si mosse.
Jun, seccato e conscio della sua incapacità, si precipitò in camera a pensare.
L'indomani sgattaiolò in biblioteca alla ricerca di un volume che parlava della leggenda delle Rozen Maiden, consigliatogli da un anonimo su una chat di fanatici. Ma il libro in questione era stato momentaneamente spostato nella biblioteca della scuola media. Per Jun era troppo, non poteva avvicinarsi a quell'edificio, per cui tornò a casa, dove trovò un'altra brutta sorpresa. Hinaichigo, la sesta bambola, si era addormentata anche lei. Senza le energie che Shinku le passava, non poteva restare sveglia.
Jun, ormai deciso, entrò di nascosto nella scuola, aiutato da Tomoe che lo aveva scoperto.
Afferrò il libro scritto in tedesco e, grazie all'aiuto di Tomoe, iniziarono a tradurre alcune pagine. Tradussero alcune cose finchè non arrivarono ad una parola che incuriosì Jun, la parola era NachtGeist. Tomoe spiegò che si trattava di una sorta di Spirito. A quel punto Jun comprese e tornò di corsa a casa, dove chiese a Suiseiseki di invocare lo spirito di Shinku. Aperto il suo baule, ne uscì una lucciola rossa che estrasse, dal buco sulla schiena di Shinku, una piuma nera. A quel punto, la bambola delle rose, si svegliò, più in forma che mai, sgridando il povero Jun per il ritardo e per non aver subito compreso quello che doveva fare. Intanto, una bambola con nere ali, ridacchiava nel suo mondo osservando quella scena.
Episodio 8 - Pietra di Lapislazuli
Recatisi in fretta nella casa dell'anziano signore, Suiseiseki, in compagnia delle altre due bambole e di Jun, notò la porta aperta dei sogni del padrone di Souseiseki. Vi entrarono tutti in fretta, non prima di aver notato numerose piume sparse per terra, avendo compreso che il tutto si trattava di una trappola di Suigintou.
Arrivata nell'N-Field, Shinku si mise alla ricerca di Suigintou. Entrata in una sorta di cattedrale, notò in uno specchio il corpo di una bambola che la imprigionò, mentre la voce di Suigintou affermava che la sua forza derivava solo da Jun, attivando così nello specchio, una sorta di video che mostrava la bambola alata mentre addormentava Jun, imprigionandolo nel suo sogno.
L'eroico jun,
giurando di difendere Shinku, la prese in braccio e la trascinò in una casetta, posta su una collina poco lontano da lì. Osservando la disperazione di Shinku, ormai afflitta dal fatto d'essere diventata un rottame e non essere più perfetta, decise di andare a prendere il suo braccio. Intanto Suiseiseki, Souseiseki e Hinaichigo tentavano di contrastare Suigintou purtroppo inutilmente, siccome furono mandate al tappeto rapidamente, permettendo alla bambola alata di andare alla ricerca di Shinku. Nel frattempo, mentre Jun tentava di raggiungere il braccio situato oltre una palude, Shinku notò il cielo schiarirsi. Qualcosa stava cambiando nel cuore del ragazzo.
